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Started by Luigi Spiga Aug 1, 2012.
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Started by Luigi Spiga Aug 1, 2012.
WHAT HAPPENS WHEN WE INQUIRE DEEPLY TOGETHER INTO LEARNING, COMMUNITY & POSSIBILITY?You are invited to be part of a gathering to plumb the depths of what we have experienced in our lives and work…Continue
Started by Luigi Spiga Aug 1, 2012.
My be you know more Presencing than SoL, Art of Hosting than SoL ... But we can say that Most of this started with David Bohm, SoL and Dislogos at MIT around 1990.I think that it is strategic for SoL…Continue
Started by Luigi Spiga Aug 1, 2012.
Comment
Comment by Michael Moore on August 2, 2012 at 7:19am I don't know anything more than this article; but I trust the writer of the article very much, he is descent and makes the commons the focus of his work.
Comment by daniela terrile on January 31, 2012 at 4:35am hi Ria
do you know the story of De Magistris?
I read yesterday evening this article, and I thought many of you would like to know (and maybe this is old news for all of you?)
aha!Simone, non mi ero accorta che eri già nella conversazione... ho letto a ritroso i messaggi soo ora... mea culpa :)
ciao a tutti,
che bello essere qui con cosi tanti entusiasti italiani!
Ho fatto pate del calling team per il training a berlino e sarò apprendista in quello in danimarca a gennaio (sono di base a Berlino al momento).
Dall'esperienza della calling team in Berlino vi posso suggerire di partire con le chaordic stepping stones e di prendervi del tempo...
qual'è il purpose? quale i principi di lavoro insieme? cosa vogliamo ottenere? e quale la burning question? E' un training che vogliamo metter su o una comunità di pratica?
se si tratta di un training aperto ad altri, di consiglio di prevedere di avere almeno un facilitatore di grande esperienza che sappia mantenere l'energia del gruppo. Non è solo questione di metodi ma della pratica e del contributo che chi lavora nel settore da tempo sa apportare rispetto alla gestione del gruppo. Posso confermare che lavorare con Mary Alice è stato assolutamente indimenticabile.
di facilitatori esperti che parlano italiano, suggerisco di entrare in contatto con simone poutnik (brusselles).
Non capisco ancora molto bene la connessione SOL con AoH. so che SOL Hungary (Agota Ruzsa) ha organizzato un training in AoH l'anno scorso...ma quale è la connessione in italia?
in generale mi piacerebbe la conversazione rimanesse su questo ning per poter partecipare e anche per contribuire alla comunità di practica qui invece che dispergerci su molteplici canali.
sono disponibile per una skype call qualora voleste organizzarne una. il mio contatto è "valentina_c.".
a presto,
v.
Carissimi, grazie per i vostri commenti, sarebbe il caso di incontrarci una volta per parlarne tutti insieme in modo più approfondito, magari con Marco in skipe call dalla Svezia. Se vogliamo organizzare un evento di AOH ufficiale e di alta qualità credo che non possiamo prescindere dall'avere con noi almeno un facilitatore di grande esperienza, anche se mi sembra di capire che siamo almeno in 4-5 qui che possono supportarlo. Idem se vogliamo farlo col marchio SoL abbinato a AOH e come organizzatore locale. Partire nel modo giusto credo sia meglio, e anche se abbiamo il facilitatore esperto che non parla italiano possiamo fare tutto in italiano con la nostra mediazione linguistica a turno. Mi sembra buona la proposta di Mary Alice che non conosco e fa una cosa nuova anche per me. Un caro saluto. Luigi
Comment by daniela terrile on December 9, 2011 at 11:39am cari tutti
conosco Mary Alice perché ho giocato anch'io al Flow game con lei questa estate: tutte queste persone sanno soltanto l'inglese e per iniziare una chiaccherata non é necessario un facilitatore esterno: ci sono costi abbastanza 'forti' da sostenere quando si muovono e soprattutto hanno il calendario stra pieno per eventi che oscillano tra i 50 e 100 partecipanti
se ho capito bene siete all'inizio quindi con l'aiuto di persone che sanno l'italiano (Ursula, P. Giusta, io stessa) si puo iniziare a trasferire le conoscenze acquiste nell'art of hosting, circle, art of harvesting, art of consulting, teoria U di otto Sharmer, Otto laske e quant'altro vorrete insieme a questo gruppetto.
Penso che utilizzare la lingua IT e quindi fare in modo che tutte le persone si sentano a proprio agio possa agevolare il passaggio e soprattutto anche la coscienza del cambiamento; certi temi in EN per chi non ha la proprietà linguistica sono difficili e pesanti
Pensateci con calma e discutetene nel vs gruppo: lo scorso mese ho conosciuto anche Nicole B. alla EU di Ispra: coach, con esperienza nelle costellazioni.
se il gruppo sarà intenzionato ad approfondimento delle tematiche si potrà esplorare anche la possibilità di invitare esperti internazionali: 'piccolo inciso .... i veri esperti siete voi, possedete già tutto quello di cui avete bisogno;
abbracci e buona serata
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